La Città come fabbrica di idee

Fattori di crisi urbana

Il declino degli spazi pubblici o collettivi tanto nelle periferie, quanto nelle aree centrali, tanto nel momento della loro edificazione/infrastrutturazione, quanto in quello della loro manutenzione.

Graduale disaffezione e disattenzione dei cittadini verso gli spazi pubblici urbani che sono percepiti come luoghi di nessuno (o al più di competenza dell'ente pubblico locale), anziché luoghi di tutti in quanto spazi comuni.

Vincoli stringenti della PA in materia di patto di stabilità e crisi finanziaria hanno ridotto gli interventi degli enti locali verso i servizi alla persona ed al contesto dei servizi urbani.

Disaffezione dei cittadini verso la cura e la preservazione dei contesti pubblici, scarsa propensione all'aggregazione sociale, anche a causa della diseducazione operata da parte delle famiglie e della scuola sul tema della cultura della cittadinanza

La Città come fabbrica di idee

Nei prossimi decenni la competizione globale sarà incentrata sulla capacità di attrarre capitale umano ed imprese innovative.
I buoni lavori ed i nuovi salari sono sempre più connessi alla produzione di nuove idee, nuovi saperi e nuove tecnologie.
Il numero e la forza degli hub dell'innovazione di un paese e di un area ne decretano la fortuna o il declino.
Le città diventeranno le nuove fabbriche: centri di produzione di idee, sapere e valore.
Enrico Moretti La nuova geografia del lavoro, Berkeley University